Quattro professionisti, un solo sguardo verso il futuro

13.3.2018
Quattro professionisti, un solo sguardo verso il futuro

Quando si parla di guida autonoma si tende a pensare solo alla tecnologia, ma il futuro della mobilità è fatto di persone che lavorano per altre persone. Ecco quattro esperti del Gruppo Volkswagen che raccontano gli aspetti più importanti e più innovativi della guida autonoma.

Il designer: Michael Mauer

Nelle città del futuro le auto a guida autonoma faranno parte della quotidianità. Si sente spesso dire che il futuro porterà con sé una rivoluzione nel design delle automobili, ma non è vero. Al contrario i designer potranno lavorare con più flessibilità, caratteristica che oggi è limitata da numerose specifiche tecniche; ovviamente l'identità dei marchi e la personalità del design continueranno a giocare un ruolo chiave in futuro, così come lo sviluppo dello spazio interno. Per un designer questa è una prospettiva molto stimolante, visto che il passaggio dal motore a combustione a quello elettrico crea nuove prospettive. Oggi solo il 15-20% dello spazio interno di un'auto è personalizzabile, mentre il resto è dettato dalla tecnologia. In futuro questa percentuale aumenterà, visto che i componenti meccanici necessari al funzionamento di un'auto elettrica sono numericamente minori e più compatti. Così l'approccio al design dell'auto diverrà simile a quello di un living space, con sedute comode e spazi ampi. 

Quattro professionisti, un solo sguardo verso il futuro

Michael Mauer ha studiato design all’Università di Pforzheim. Dopo aver lavorato in Mercedes-Benz, in Saab come Executive Director of Design e in Porsche come Head Designer, Mauer è a capo del design del Gruppo Volkswagen dal 2016.

L'auto non sarà più un semplice mezzo di trasporto, ma diventerà un rifugio privato nel mezzo del traffico urbano. Questo cambiamento mi stimola ancora di più. Significa allargare il campo di azione del mio team di designer. Il Gruppo ha dato una dimostrazione di questa visione con le concept car I.D. BUZZ e I.D. CROZZ, veri e propri esempi di versatilità degli interni. (Michael Mauer, Responsabile del Design del Gruppo Volkswagen).

L'esperto del digitale: Johann Jungwirth

Stiamo vivendo un'epoca di reinvenzione dell'automobile: l'elettrificazione, l'automazione e la digitalizzazione stanno cambiando radicalmente il modo in cui ci spostiamo da A a B e lo stanno facendo a diversi livelli. Con l'elettrificazione stiamo migliorando la qualità dell'aria nelle nostre città – soprattutto quando l'energia proviene da fonti rinnovabili – ma stiamo anche abbattendo il rumore. Penso che ormai non torneremo più indietro e questa per me è una motivazione molto forte: le auto elettriche sono più confortevoli e, per quanto mi riguarda, anche più divertenti con la loro accelerazione istantanea. 

Quattro professionisti, un solo sguardo verso il futuro

Johann Jungwirth ha studiato ingegneria elettronica alla Berufsakademie Baden-Württemberg, poi ha lavorato in Mercedes-Benz e Daimler. All’inizio del 2008, ha consolidato la sua esperienza professionale per lungo tempo negli USA, più di recente presso Apple. Dal 2015 è CDO del Gruppo Volkswagen.

La guida autonoma è un altro tema dirompente e non vedo l'ora di poter portare sul mercato i primi modelli con una tecnologia completa nei prossimi quattro anni. Per molte persone che non possono guidare – per esempio, chi ha delle disabilità – sarà possibile accedere alla mobilità individuale per la prima volta. Infatti, quello che mi motiva di più sono le infinite possibilità legate ai veicoli a guida autonoma. Oggi le nostre città sono carenti di parcheggi, ma colme di traffico, stress, rumori e rischi. Difetti che proprio le auto a guida autonoma potranno eliminare: vengono utilizzate solo quando necessario, in condivisione e in maniera più efficiente, visto che possono viaggiare quasi ininterrottamente. I parcheggi potranno diventare parchi, aree gioco, zone di shopping, uffici oppure abitazioni e gli incidenti stradali potranno essere ridotti a zero, grazie alla tecnologia a guida autonoma che non si distrae, non si stanca e non sbaglia mai. (Johann Jungwirth, Responsabile della Digitalizzazione del Gruppo Volkswagen)

Il ricercatore: Ulrich Eichhorn

In qualità di gruppo industriale globale, teniamo molto alla responsabilità sociale. Vogliamo utilizzare la nostra forza creativa per migliorare la vita delle persone e l'ambiente che ci circonda. Il nostro obiettivo, e anche quello che mi spinge maggiormente a lavorare con passione, è creare una mobilità sicura e sostenibile. Solo in Germania la diffusione della guida autonoma potrebbe ottimizzare il flusso del traffico portando a una riduzione del 30% di consumi ed emissioni: ovvero tre milioni di tonnellate di CO2 ogni anno. Questo futuro, tuttavia, non arriverà da un giorno all'altro ma sarà frutto di un processo graduale. Il domani della guida autonoma si può già intravedere oggi nei sistemi di assistenza alla guida più evoluti, con cui l'auto è in grado di parcheggiare da sola o di ridurre gli errori nella guida in autostrada (sempre sotto il controllo del conducente). 

Quattro professionisti, un solo sguardo verso il futuro

Ulrich Eichhorn ha un dottorato in ingegneria meccanica. Dopo aver lavorato in Ford e General Motors, è stato amministratore delegato della VDA (Associazione dell’industria automobilistica tedesca). Dal 2016 è a capo della divisione Ricerca e Sviluppo del Gruppo Volkswagen.

L'obiettivo finale è quello di eliminare gli incidenti ed è fortemente perseguito da tutto il Gruppo Volkswagen. Per questo dobbiamo anche pensare che nel futuro i passeggeri – soprattutto chi guida – potranno occupare posti non così definiti come oggi. Per cui gli airbag attuali non saranno più sufficienti, ma dovranno essere progettati diversamente e con essi la maggior parte dei sistemi di protezione e di sicurezza passiva. Il reparto di Ricerca e Sviluppo sta lavorando fortemente a questo obiettivo, sia per il nostro ruolo di azienda responsabile sia perché i nostri clienti se lo aspettano. Il mio obiettivo, di conseguenza, è quello di sviluppare senza sosta nuove tecnologie utili per la mobilità urbana, per proteggere sempre di più l'ambiente e avere più sicurezza nelle città.

(Ulrich Eichhorn, Responsabile per Ricerca e Sviluppo del Gruppo Volkswagen)

Lo sviluppatore: Alejandro Vukotich

Ho molti impegni di lavoro e non ho un autista, dunque non c'è una cosa che vorrei di più di uno chauffeur digitale, perché vorrei essere più libero quando sono al volante – ammesso che in futuro continui a esserci un volante. Vorrei essere libero di scegliere che attività fare in auto, se lavorare, rilassarmi, giocare o telefonare. Vorrei poter controllare le mie mail sull'autostrada tra Monaco e Ingolstadt e fare una video-chiamata con la mia famiglia o i miei amici mentre torno a casa.

E quando nel weekend vado in città, vorrei non dover cercare parcheggio e impegnarmi in manovre stressanti; perché la mia auto non può farlo per me? Io vorrei solo fare il passeggero. La guida autonoma mi appassiona e mi stimola quotidianamente dal momento che rappresenta un profondo cambiamento, un punto di svolta che vorrei raggiungere al più presto: le nuove tecnologie e la digitalizzazione sono un'opportunità, non un problema. 

Quattro professionisti, un solo sguardo verso il futuro

Alejandro Vukotich è un ingenere elettrotecnico. Dopo l’ingresso in Audi nel 1999, nei suoi vari incarichi si è occupato principalmente dei sistemi di assistenza. Dal 2017 è Responsabile per lo Sviluppo per la Guida Autonoma.

Oggi, come Gruppo, la maggior parte del nostro guadagno deriva dalla vendita di auto, ma sono sicuro che domani forniremo anche molti servizi di mobilità. Sarà una trasformazione fondamentale nel nostro business. Lavoriamo con le aziende storiche della Silicon Valley ma anche con le start-up più giovani dell'industria hi-tech e tutto dipende da come metti insieme le persone, riuscendo a formare una squadra unita che lavora nella stessa direzione. La tecnologia sta cambiando in un modo che fino a qualche anno fa non era pensabile e noi ci siamo pienamente dentro. (Alejandro Vukotich, Responsabile per lo Sviluppo della Guida Autonoma di Audi).

Fonte: TOGETHER.net – Volkswagen AG