I Future Center del Gruppo Volkswagen, dove si sviluppa la mobilità di domani

27.3.2018
I Future Center del Gruppo Volkswagen, dove si sviluppa la mobilità di domani

Una breve panoramica sui centri d’avanguardia di Potsdam, Belmont e Pechino: qui team interdisciplinari lavorano su nuovi concetti di mobilità, mettendo al centro della ricerca l’esperienza a bordo.

Nella strategia di digitalizzazione del Gruppo Volkswagen che sta portando allo sviluppo della mobilità di domani, i Future Center hanno un ruolo fondamentale. Si tratta di tre centri di ricerca che affrontano i temi che caratterizzeranno e influenzeranno la mobilità nei prossimi anni e si trovano a Potsdam (Germania), Belmont (California, USA) e Pechino (Cina). Ogni località è stata scelta per la sua posizione strategica all'interno di un Paese, per poter meglio comprendere le diverse esigenze dei clienti di ogni area geografica e per attrarre i migliori talenti. In ciascun centro lavora un team interdisciplinare strutturato in modo innovativo. L’obiettivo dei Future Center è “fondere” l'automobile e il mondo digitale, creando un'innovazione utile da cui possano trarre beneficio non solo i clienti, ma anche la società e l'economia.

Come si lavora nei Future Center?

Le competenze vanno oltre il classico sviluppo dei prodotti e si concentrano in particolare sulla User Experience (UX): dall'interfaccia dei comandi alla logica operativa, passando per la progettazione degli interni e dei sistemi di infotainment, per citare alcuni esempi. Le sinergie con le altre strutture di ricerca del Gruppo Volkswagen – non solo tra Future Center, ma anche con i Lab e i vari centri d’eccellenza distribuiti in Europa, negli Stati Uniti e in Asia, per un totale di 39 sedi operative – sono particolarmente preziose per raggiungere lo scopo, ovvero contribuire in maniera determinante alla trasformazione del Gruppo andando oltre la “semplice” meccanica, integrandola con il mondo digitale e i servizi.

Nei Future Center lavorano oltre 2.000 esperti. Le loro attività si concentrano sull'intelligenza artificiale, la realtà virtuale, la connettività e la mobilità on demand, con un approccio che garantisce flessibilità e velocità nell'implementare le nuove soluzioni nei processi produttivi del Gruppo.

Ogni progetto parte dalle visioni dei clienti, ovvero dalle loro aspettative ed esigenze rispetto alla mobilità del futuro. Quando le automobili guideranno da sole, i loro interni, i sistemi di informazione e l'offerta di intrattenimento cambieranno radicalmente.

I tre Future Center sono collegati in rete e, compatibilmente con il fuso orario, lo scambio di informazioni avviene in modo costante e in tempo reale. L'organizzazione del lavoro è orizzontale e pragmatica; per quanto riguarda il layout si è optato per open space, spazi di co-working e pareti trasparenti, con l’obiettivo di stimolare creatività e coesione. 

Creatività e condivisione per elaborare idee vincenti

Negli uffici si respira un’atmosfera simile a quella di una start-up: anche questo aspetto contribuisce ad attrarre i talenti migliori.

La percezione di trovarsi in un luogo dove si esplora il futuro è evidente fin dalla porta d’ingresso: nell’ampia hall sono installati diversi simulatori, con relativi occhiali per la realtà virtuale. Inoltre, i tanti monitor e sensori presenti consentono ai ricercatori di testare direttamente le nuove soluzioni. Tra le scrivanie, invece, fanno capolino dei pouf che richiamano in modo evidente i sedili delle auto.

Progetti su misura

Ogni Future Center è un incubatore di idee innovative, ma anche un centro di raccolta della creatività e della conoscenza di tutto il Gruppo Volkswagen. In California è forte l'influenza della Silicon Valley e i progetti si concentrano sull'esperienza digitale dell'utente, sui software UX e su soluzioni di mobilità accessibili. In Europa il focus è sullo sviluppo di prototipi a guida autonoma come SEDRIC e sul design globale dei veicoli. Le attività del Future Center di Pechino, invece, si indirizzano verso la progettazione di concept specifiche per la Cina e i mercati asiatici.

Fonti

Volkswagen AG

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