Non sono una macchina: la digitalizzazione dei processi produttivi

26.10.2017
Non sono una macchina: la digitalizzazione dei processi produttivi

Nello Smart Production Lab si lavora per rivoluzionare la produzione di auto digitalizzando i processi. E le persone giocano un ruolo chiave nell’interazione tra uomo e robot.

Nei laboratori della nuovissima IT City del Gruppo Volkswagen a Wolfsburg, un team giovane e dinamico di 35 specialisti, guidato da Wolfgang Hackenberg, sta sviluppando l’interazione intelligente tra uomo e macchina in campo industriale, dando forma a una nuova fase della robotica. L’obiettivo primario è quello di digitalizzare i processi produttivi, che diventeranno più complessi, ma al tempo stesso facili da comprendere e da eseguire. 

Interazione intelligente tra uomo e macchina in campo industriale

Un unicum fra mondo fisico e rete digitale

Digitalizzazione e intelligenza artificiale sono le due parole chiave che stanno prendendo vita nello Smart Production Lab, progettato proprio per rispondere alle esigenze dei lavoratori dei reparti di produzione, con i quali c’è un dialogo costante e un feedback continuo. “Produzione e IT stanno crescendo insieme in un modo tutto Volkswagen” afferma Hackenberg.

Parla di uno scenario in cui il mondo fisico di robot, muletti e altri macchinari sarà un tutt’uno con la grande rete digitale Volkswagen, già esistente e in continua espansione – proprio come la collaborazione uomo-robot.

Il nuovo ecosistema di produzione

“Il software che stiamo sviluppando cambierà totalmente la robotica in due o tre anni” continua Hackenberg. Tutte le attività del team IT si concentrano sul “Future Production Ecosystem”, un ecosistema in cui si digitalizzano le sottofasi della produzione, prendendo spunto dai dati produttivi Volkswagen per ottimizzarli.

Questo lavoro riguarda anche dispositivi indossabili: i sensori inseriti in orologi, occhiali o indumenti da lavoro forniranno informazioni ai tecnici. Per esempio, il sistema li avviserà se hanno assunto una posizione non ergonomica.

robotica della produzione del Gruppo Volswagen

Sviluppo del software in sequenze sprint

La filosofia dell’IT City è: "Lavoriamo in sequenze sprint di tre mesi. Quando qualcosa funziona, lo teniamo e andiamo avanti. Se non funziona, non ci abbiamo sprecato molti soldi". L’attività fondamentale del giovane team è sviluppare velocemente i software in fase pilota e di prototipo, fino al lancio iniziale sulla linea di produzione, per stabilire parametri robotici specifici e creare reti individualizzate.

Semplicità nonostante la crescente complessità

I sistemi del futuro diventeranno sempre più complessi. "Gli sviluppatori di software dovranno fornire ai lavoratori del futuro strumenti che consentano loro di continuare a controllare i sistemi e gestirli" afferma Hackenberg. E, visto che le persone in carne e ossa lavorano nella produzione, e continueranno a farlo, con l'aiuto della digitalizzazione il loro compito non dovrebbe diventare solamente più facile, ma anche più vario e stimolante – da svolgere con l’assistenza del collega robot: un collaboratore importante ma subordinato, che lavora sotto la supervisione umana.

Fonte: Volkswagen AG