La 25esima Ora, uno sguardo sul futuro della mobilità

15.02.2018
La 25esima Ora, uno sguardo sul futuro della mobilità

Audi non sta semplicemente lavorando sulla mobilità del futuro, ma anche sull’ottimizzazione del tempo che trascorreremo a bordo. Due temi che si uniscono nel concetto di 25esima Ora, presentato allo scorso Audi Summit di Barcellona.

Per il Brand, la 25esima Ora è una visione che riguarda la guida autonoma e la mobilità del futuro. Vuol dire restituire a chi guida il tempo che oggi trascorre nel traffico. Quando le automobili non avranno più volante e pedali, la mobilità potrà essere ridefinita e i passeggeri – (attuale) conducente compreso – potranno rilassarsi mentre le loro auto li porteranno da una destinazione all'altra.

Come è nata la visione della 25esima Ora?

L'obiettivo è capire in che modo, nel prossimo futuro, si potrà impiegare il tempo a disposizione mentre si viaggia su un'auto a guida autonoma. Il progetto è basato sull'idea di una nuova interfaccia uomo-macchina (non più semplicemente un'automobile) che sappia imparare le abitudini dei proprietari e adattarsi con conseguente flessibilità, permettendo ai clienti di avere il pieno controllo del proprio tempo.

Nella fase iniziale del progetto, Audi si è concentrata su due aspetti fondamentali: come viene utilizzato, oggi, l’infotainment e come le persone impiegherebbero il loro tempo a bordo delle auto del futuro. In un momento successivo, invece, il team ha definito tre tipologie di tempo a disposizione su un’auto a guida autonoma: il tempo di qualità, che vedrà le persone a bordo giocare con i propri figli o telefonare ad amici e familiari; quello produttivo, durante cui lavoreranno o parteciperanno a video-conferenze e infine quello dedicato al relax, utilizzato per leggere, guardare un film o navigare su internet.

L’esperimento

La Casa dei quattro anelli ha dato una dimostrazione di questa visione durante l'Audi Summit, un importante evento che si è tenuto nel luglio 2017 a Barcellona. In questa occasione, Audi ha presentato le proprie soluzioni per la mobilità urbana di domani. Duemila ospiti da tutto il mondo hanno visto in anteprima la nuova A8, primo veicolo al mondo che consente la guida autonoma di livello 3, e hanno potuto provare un avanzatissimo simulatore in prima persona.

A Barcellona, Audi ha installato un simulatore progettato in maniera specifica per vivere la guida autonoma in modo immersivo, scoprendo non solo come si può trascorrere il tempo a bordo di un veicolo che non va guidato, ma anche quanti contenuti diversi possono essere mostrati sui display di un abitacolo completamente digitale.

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Si trattava di una versione in scala ridotta di quello utilizzato, appunto, per il progetto “La 25esima Ora” realizzato in partnership con l'Istituto di Ingegneria Industriale Fraunhofer di Stoccarda. L'interno è stato progettato per proporre condizioni variabili di rumore e illuminazione, ma anche per proiettare informazioni di ogni genere sui display.

Chi ha partecipato all’esperimento è stato sottoposto a un piccolo test di memoria, che ha dimostrato l'importanza della giusta qualità e quantità delle informazioni fornite. Un’altra reazione comune a tutti i partecipanti è stata l’allentamento della tensione con il passare del tempo - un fattore assolutamente normale: inizialmente l’utente si trova in una situazione completamente nuova e insolita, ma si abitua e si adatta rapidamente al nuovo contesto, rilassandosi e godendosi il “viaggio”. Il livello di stress è stato misurato attraverso alcuni piccoli sensori elettrici a diodi, che ha rilevato la risposta galvanica della pelle (e quindi il livello di stress associato) sull'indice e sull'anulare di chi è entrato nel simulatore per un viaggio virtuale.

Fonte: AUDI AG