MOIA e la nuova mobilità: gli utenti al centro del progetto

14.12.2017
MOIA e la nuova mobilità: gli utenti al centro del progetto

Un nuovo modo di spostarsi in città, alla portata di tutti: questo è l’obiettivo di MOIA, il provider di servizi per la mobilità del Gruppo Volkswagen. Per raggiungerlo è necessario coinvolgere gli utenti e farli partecipare attivamente al progetto. 

Cos'è MOIA

MOIA è il Marchio del Gruppo Volkswagen che ha come focus il mercato della mobilità on-demand tramite il ride pooling. Funziona così: sono direttamente gli utenti a specificare il luogo di partenza e di arrivo, come si fa normalmente con un taxi. A differenza dei taxi, però, non si viaggia da soli ma condividendo il veicolo: è un algoritmo a organizzare lo spostamento, pianificando i vari percorsi. Così si riducono il traffico e l’inquinamento e si hanno più parcheggi a disposizione. Alla guida dei veicoli MOIA ci sono autisti professionisti, che garantiscono comfort e sicurezza agli utenti in ogni momento. 

MOIA e la nuova mobilità: gli utenti al centro del progetto
MOIA e la nuova mobilità: gli utenti al centro del progetto

Il principio alla base di MOIA

Tutti devono poter raggiungere la propria destinazione rapidamente… senza dover per forza possedere un’auto: questo è il principio alla base di MOIA, una vera e propria democratizzazione della mobilità. Il primo passo per arrivare all’obiettivo è testare la domanda di mercato, la funzionalità e la capacità dell’algoritmo di calcolare il tragitto da compiere nelle aree urbane. La fase di test si è svolta nella città di Hannover: così, dopo quattro settimane e oltre 15.000 viaggi sulle strade della capitale della Bassa Sassonia, MOIA ha invitato 30 dei 2.000 clienti-tester a Schwanenburg per raccogliere i loro feedback. Tre i punti chiave dell’indagine: la qualità del servizio, la funzionalità dell’app, l’analisi di come si potrebbe rendere il viaggio ancora più confortevole.

MOIA ad Amburgo: obiettivo 2018

Nella seconda metà del 2018 MOIA punta a essere operativa ad Amburgo. Per questo i feedback dei clienti-tester, ha spiegato il portavoce dell’Azienda, Michael Fischer, “sono essenziali”. Un’utente che ha usufruito del servizio 120 volte in un solo mese ha parlato di un “vero lusso: il viaggio è assolutamente piacevole e si arriva in maniera rapida dal punto A al punto B”. Non solo: “C’è molto spazio a bordo, perché ognuno ha il suo posto”. Concordi anche gli altri utenti ascoltati da MOIA. Fischer ha annotato tutto con grande attenzione: “A differenza di altri provider, non vogliamo immettere sul mercato un prodotto finito, sviluppato senza tener conto delle esigenze dei Clienti”. Tra i pareri negativi, vero obiettivo dell’indagine condotta dall’Azienda, il rischio che il servizio non sia funzionale per recarsi a lavoro.

Le possibili soluzioni arrivano direttamente dai Clienti

Durante la discussione sono stati direttamente gli utenti-tester di MOIA a prospettare una possibile soluzione ai problemi di pianificazione degli spostamenti. Per esempio, prevedere un sistema di prenotazione anticipata in cui specificare l’orario di arrivo a destinazione: un servizio non ancora previsto dall’app che, al momento, richiede la prenotazione dell’auto in tempo reale. 

MOIA guarda ai giovani

Un altro dato interessante emerso dal confronto è come il servizio offerto da MOIA sia molto popolare tra gli utenti più giovani. Sarah von Hören, studentessa di Gestione dei media, si è detta “molto interessata al progetto” e ha trovato “davvero entusiasmante essere coinvolta nel processo di progettazione”. Ritiene “il servizio più sicuro rispetto ad autobus, treno o taxi”, ma vorrebbe avere a bordo “una sorta di pulsante d’emergenza, se lungo il tragitto dovesse succedere qualsiasi cosa”. Ha inoltre suggerito di mettere a disposizione più prese USB, magari una per ogni posto a sedere, “per ricaricare smartphone e tablet”. Sono pareri come questi ad aver convinto Fischer di essere sulla buona strada. “Il dato che più mi ha soddisfatto è sapere che molti genitori hanno usato MOIA insieme ai propri figli. Sinceramente pensavamo di dover lavorare parecchio per convincere gli utenti a utilizzare questo nuovo servizio. E siamo davvero felici che sia già così popolare”.

Fonte: Volkswagen AG

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